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LA CORREZIONE – Consentita l’integrativa per la denuncia senza visto
Una dichiarazione Iva, dalla quale emerge un credito Iva 2009 di importo superiore ad Euro 15mila, può essere presentata senza l’apposizione del visto di conformità, in quanto si può decidere di utilizzare in compensazione il credito Iva fino ad un importo pari ad Euro 15mila. Se, invece, dopo la presentazione della dichiarazione, il contribuente cambia idea e vuole utilizzare in compensazione il credito Iva per importi superiori ad Euro 15mila, deve ripresentare la dichiarazione Iva con l’apposizione del visto di conformità e, solamente dopo, potrà utilizzare in compensazione i crediti Iva. Come affermato dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate numero 1 del 2010, il contribuente può presentare una dichiarazione integrativa nei termini ordinari di presentare della dichiarazione annuale, al fine di poter rettificare la propria scelta, senza che vengano irrogate sanzioni.
Fonte: Il Sole 24 Ore
News del: 10/03/2010
CASSAZIONE – Il condono impedisce il rimborso
Secondo quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza numero 5586 del 2010, il contribuente non può chiedere all’Amministrazione Finanziaria la restituzione dell’imposta versata a fronte di un’adesione al condono Iva previsto dalla Legge numero 289 del 2002. La Cassazione ha altresì puntualizzato, con riguardo all’incompatibilità tra il condono e il rimborso, che lo scopo della sanatoria era quello di chiudere la partita con il Fisco per propri debiti e non per crediti.
Fonte: Il Sole 24 Ore
News del: 10/03/2010
NOVITA’ FISCALI E AIUTI AI SETTORI – Tremonti-ter alla ricerca
Il Governo, nella messa a punto del decreto legge sviluppo, sta ora lavorando sull’estensione dell’agevolazione fiscale “Tremonti-ter” nell’ambito della ricerca; infatti, le imprese che effettueranno investimenti in ricerca industriale e in sviluppo pre-competitivo, avranno la possibilità di detassare dal reddito d’impresa una quota, ancora tutta da determinare, dell’investimento sostenuto. Per tale agevolazione, dovrebbe essere disponibile un budget di 70 milioni di Euro.
Fonte: Il Sole 24 Ore
News del: 10/03/2010
LOTTA ALLE FRODI – Per l’F24 a credito Iva solo i canali dell’Agenzia
Nel corso di un incontro tenuto ieri dall’Agenzia delle Entrate, rivolto agli ordini professionali e alle associazioni di categoria, in videoconferenza con le varie Direzioni Regionali, sono stati forniti chiarimenti sulle procedure di controllo delle compensazioni Iva, in base a quanto stabilito dall’articolo 10 del Decreto Legge numero 78 del 2009. Gli F24 presentati tramite home banking, Cbi e gli altri servizi telematici offerti dagli istituti bancari e dalle poste, se utilizzano, per importi superiori a 10mila Euro, il credito Iva 2009 per pagare in compensazione debiti tributari o contributivi, diversi da Iva, verranno scartati; in tali ipotesi, lo scarto verrà effettuato direttamente dalla banca o dalle poste.
Fonte: Il Sole 24 Ore
News del: 10/03/2010
IMMOBILI – Il classamento trova la strada del condono
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza numero 5289, depositata il 5 Marzo 2010, hanno affermato un importante principio: il contenzioso che consegue da un avviso di liquidazione di imposta, derivante dalla attribuzione della rendita catastale ad un immobile, poteva essere chiuso mediante il condono, ovvero con la definizione delle liti fiscali pendenti, anche se concerne il provvedimento di “classamento” portato a conoscenza del contribuente solamente con l’avviso di liquidazione.
Fonte: Il Sole 24 Ore
News del: 09/03/2010